“Finalmente mia Regina…ti ho conquistata” – Il racconto di Ivone Bertaggia

//“Finalmente mia Regina…ti ho conquistata” – Il racconto di Ivone Bertaggia

“Finalmente mia Regina…ti ho conquistata” – Il racconto di Ivone Bertaggia

Ho iniziato ad appassionarmi al podismo circa tre anni fa con la mia prima mezza maratona di Bibione, poi né ho fatte altre (Cangrande, Verona,Cittadella).
Ma la vera gioia è stata il 01/01/2017 quando mi sono iscritto a questo
gruppo fantastico dei ASD CAVALLI MARINI.
Persone eccezionali, ti fanno sentire in famiglia, ti danno degli ottimi
consigli per le gare e per gli allenamenti , ma soprattutto sanno come
integrare.
La prima gara targata Cavalli Marini è stata la Montefortiana poi
a seguire la Dogy’s Half Marathon e la mezza maratona di Sant’Antonio.
Qui inizia il mio calvario. A metà gara avverto un forte dolore al ginocchio
dx ma l’adrenalina da corsa ti fa continuare a correre, in modo
claudicante, fino al traguardo. Il giorno dopo avverto sempre dolore fino a
quando non eseguo la risonanza magnetica nucleare: bollettino di
guerra (frattura del piatto tibiale, lacerazione del menisco controlaterale,
edema spongioso del tessuto osseo).
Un macigno! Dopo aver consultato vari consulenti ortopedici, tutti mi
dicevano di cambiare sport. Un buio, la luce del mio entusiasmo si inizia a
spegnersi ed il mio sogno alla 32^ Huawei VeniceMarathon (che mi ero già
iscritto con il BlacK Friday) svaniva.
Ecco la famiglia, gli amici dei Cavalli Marini che mi vengono incontro per
sostenermi ed incoraggiarmi. Gli incoraggiamenti mi fanno andare avanti
con la mia riabilitazione fino ad arrivare a Febbraio 2018 quando ho
conosciuto un bravo medico sportivo, il quale oltre ad incoraggiarmi a non
mollare mi diceva che se seguivo le sue indicazioni ci potrà essere la
possibilità di tornare a correre. Ecco i pochissimi Km di allenamenti
invernali sulla battigia della spiaggia, poi qualche Km sulla strada e così
via. Fino ad arrivare agli allenamenti mattutini estivi del Woodenbridge.
Tutti gli ”Amici Cavalli” del Woodenbridge che mi vedevano in forma mi
chiedevano:” ma che tabella stai seguendo, a che gara ti sei iscritto.”
Risposta del sottoscritto:” Attualmente a nessuna mi devo divertire”.
Poi un giorno mi arriva una notizia che mi rende orgoglioso di essere
cavallo ”Vuoi partecipare alla 33^ Huawei VeniceMarathon?” Risposta
secca: “ Certo è il mio sogno da una vita(i Have a Dream)”.
Inizio ad intensificare gli allenamenti nonostante il caldo di questa estate,
faccio i primi……a lunghi(vero Gabbon) e mi fisso il mio obiettivo di
terminarla entro le 4 ore. La preparazione aumenta sempre di più in
quanto in ritardo con la tabella(metodo First by Andreaboscolo)….corpo e
gambe rispondono bene..ma ecco la Regina ti mette subito alla prova.
A 10 giorni dalla gara vengo colpito da una brutta lombosciatalgia dx che
rischia di annullare la mia prima partecipazione. Ricorro a tutti i mezzi
possibili: iniezioni intramuscolare, medicine, fisioterapia, massaggi,
teca(grazie Tommaso). Ma devo rivedere il mio obiettivo; quello di
terminare la gara senza sofferenza e soprattutto con il sorriso ed il
divertimento.
Si avvicina il giorno, si inizia a fare il carico dei carboidrati,
l’ansia aumenta sempre di più, si dorme poco e la paura di non farcerla
aumenta con il passare delle ore. Ma un messaggio di incitamento del
nostro mitico Presidente che ci incoraggia, mi fa tornare la mia autostima.
Ecco arriva il giorno, sveglia prestissimo alle 5 e dopo aver mangiato un
piatto di pasta asciutta e qualche toast mi vesto e controllo tutto il
necessario per la corsa dal vestiario ai carbogel. Sono carico e pronto.
Si inizia il viaggio in auto con il mitico social runner Pocci (grande
motivatore) e ridendo e scherzando si ripercorre tutte le gare dei cavalli
marini presenti in auto con soddisfazioni e delusioni…..vero Panda la te
l’ha ciamà!. Arrivati a Strà parcheggiamo l’auto e andiamo al tendone per
vestirci dove troviamo un folto gruppo dei Cavalli Marini. Mentre fuori
piove dentro si inizia a sudare per la troppa folla e per l’ansia della corsa.
L’adrenalina è già a mille! Ecco il nostro social runner Pocci che inizia un
video carico che ci incoraggia sembrava un haka dei maori per noi
maratoneti, attiriamo l’attenzione anche di un cameraman della rai che
​compiaciuto ci riprende e ci fa gli auguri.

L’ora sta per arrivare ci avviciniamo alle griglie, cerchiamo di stare tutti insieme, ma i controlli sono severi…ci dividono..parto dalla gabbia 4. Inizio a liberarmi la mentepenso alle cose positive della mia vita, anche a quelle negative, l’ansia mi assale. Respiro lentamente e un solo pensiero mi assale: ”Regina ti conquisterò”. Siamo tutti pronti sulle nostre griglie davanti alla splendida Villa Pisani, è uscito anche il sole, scaldiamo i motori e dopo l’inno di Mameli si parte. E’ iniziata l’avventura.

Inizio i primi Km ad una buona andatura tranquilla a 5,30 al km con altri amici cavalli, si ride, si scherza, si
 parla e si ammira il paesaggio, ma la gara per quanto sei in compagnia
non è una costante, devi sentire il tuo corpo. Sento che devo ridurre
l’andatura ed inizia a rallentare fino ad arrivare a 5,50 al km…ecco questo
è il mio ritmo. Dietro di me ci sono i pacers delle 4 ore e 15 minuti,
metterei subito la firma senza correre(mi passa per la mente), no Regina
non è così voglio fare di meglio se riesco. Prima del secondo ristoro(10
km) la Regina mi mette di nuovo alla prova: perdo tutti i carbogel. O per
Dio come farò penso subito, l’ansia mi assale, ma memore del consiglio
del Top Runner For President:” Perdi qualche secondo, fermati e integra a
tutti i ristori.” Così faccio….passo dopo passo continuo ad andare con la
mia andatura. Il percorso piano davanti ad un folto pubblico che ti incita
ed i bambini che cercano un cinque ti va andare avanti con la corsa.
Ammiro il paesaggio stupendo della riviera con tutte le sue ville.
Ci avviciniamo al 20 km inizio a sentire la fatica. Ecco i supporters dei cavalli
marini venuti per incitarci : “ Dai Bertaggia, continua così che ce la fai”.
Ristoro dopo ristoro, sosta dopo sosta, si arriva al temuto ponte di San
Giuliano. Decido di farlo in camminata per non stancarmi troppo in salita,
ecco che mi superano i pacers delle 4 ore 15 minuti…. Subito mi assale
l’angoscia. Appena si scende dal cavalcavia inizio a correre con il mio
passo costante, si inizia il ponte della Libertà, lì in fondo si intravede in
campanile di San Marco e la conquista della mia Regina. I 4 km del ponte
sono una sofferenza tra il vento forte contrario che ti respinge indietro, la
moria dei cavalieri(maratoneti) che tutti vogliono conquistare sta terribile
regina, il continuo avanti e indietro delle ambulanze(sembrava un
​bollettino di guerra), mi fa moderare l’andatura per non essere colpito poi
crampi da sforzo, passo a 7’ minuti al km….ecco che mi passano anche i
pacers delle 4 ore 30 minuti. Ho un orgoglio …no Regina non deve finire
così. Raccolgo le ultime forze, cerco di aumentare l’andatura ma…..ecco
l’ultima prova…..ultimi 4 Km immersi nell’acqua alta(40-50 cm) quindi non
puoi correre…..ti rassegni. No Regina…ponte e dopo ponte ..acqua e dopo
acqua… senti gli incitamenti dei supporters cavalli marini che hanno
sfidato le intemperie per incoraggiarti…ti riempono di orgoglio, raccogli le
ultime energie e con un sorriso quasi da clown per la foto di rito…..arrivi al
traguardo…in 4 ore e 33 minuti….e finalmente mia regina ti ho
conquistata.
Grazie al direttivo, ai supporters e gotocavallimarini.
Scritto da |2018-10-30T22:36:39+00:0030 Ottobre 2018|News|0 commenti