Freguja al Winter Trail del Poggiolo a Casola Valsenio (RA)

//Freguja al Winter Trail del Poggiolo a Casola Valsenio (RA)

Freguja al Winter Trail del Poggiolo a Casola Valsenio (RA)

Winter Trail del Poggiolo

NEWS Link Foto del Trail

http://picasaweb.google.it/miticojane/TrailPoggiolo2009#

Grazie al MiticoJane

Domenica 4 Gennaio, sono partito da Chioggia alle 5.15 del mattino e sono arrivato all’ Azienda Agrituristica Il Poggiolo  nella Val di Fusa (posto in cui è partita la gara, nel cuore dell’Appennino Faentino) alle 8.15. Il Poggiolo è stato ricavato dalla ristrutturazione di un’antica casa-torre del 1400, della quale conserva ancora alcune delle parti originarie.

Lungo il percorso la temperatura oscillava dallo zero di Chioggia, al –2 di Ravenna, al –6 di  Faenza per arrivare al Poggiolo a –4. L’azienda è circondata dai folti boschi ed è isolata. La  città più vicina dista una decina di chilometri.

 

 

La valle e le montagne che la circondano sono completamente innevate,  immerse in uno spettacolare scenario bianco che mi hanno lasciato a bocca aperta.

Sono andato subito a prendere il pacco gara e il pettorale per poi ritornare all’auto, per prendermi il borsone, sono poi andato a cambiarmi dentro a una struttura del Poggiolo e ho cercato di non dimenticare nulla. Per la corsa ho indossato il completino tecnico con sopra il Kway senza maniche del nostro gruppo, un paio di guanti, la sciarpa a giro collo e il berretto.

Siamo partiti (da questo affascinante agriturismo posto su un colle a quota 420 metri) con qualche minuto di ritardo (partenza alle 9.00). Eravamo tutti ben coperti e gasati per questa gara-escursione; qualcuno sceglie un ritmo sostenuto, altri si accontentano di esserci, altri di essere lì a calpestare la neve, per godere e ammirare la bellezza delle valle e delle sue montagne. I primi 2-3 km sono stati in pianura , poi si è cominciato a fare sul serio e  a salire fino a arrivare in cima,  si è continuato poi su  e giù per qualche chilometro panoramico. La neve era molto soffice e pericolosa per il fenomeno dello sprofondamento. Tirava  un po’ di vento gelido ma è stato divertente e, unico, il senso di condividere, l’allegro spirito che ci accompagnava, le scarpe che a tratti sprofondavano nella neve divertono, uno spettacolo,  veramente un’emozione indescrivibile e poi che allegria, tutti pazzi per questa corsa in mezzo ai boschi.

Poi si è ridiscesi fino a valle,  si è saliti ancora per fare la salita più ripida, quella che ci ha condotti alla montagna più alta della vallata.

 

 

La giornata era splendida,  il sole rendeva la valle e le montagne ancora più luminose.

Che bellezza.

p1010020

 

Con i sali e scendi si continuava a girare intorno alle montagne della vallata, si andava avanti continuando a calpestare la neve in assoluto silenzio, arrivando fino all’ ultima dorsale,da qui cominciava una discesa che mi portava all’ arrivo al Poggiolo (2 ore 55 minuti e 27 secondi). All’arrivo sono andato subito a farmi una doccia calda, per poi tuffarmi sul pasta party ( ricco di vari tipi di pasta di affettati misti e di formaggi e prodotti locali) alle ore 13.30 ho intrapreso la strada di ritorno.

Sono stati ventuno km (che presentano un dislivello positivo di 1100) di corsa veramente fantastici, dove tutti ci siamo sentiti padroni del nostro corpo, dove le sensazioni della corsa si sono amplificate e  esaltate da uno scenario unico.

p1010017

Non poteva esserci miglior inizio per l’ anno 2009.

Un avventura finita molto bene solo che, pensandoci prima di partire, mi metteva i brividi addosso.

Scritto da |2009-01-05T14:48:39+00:005 Gennaio 2009|News|0 commenti